L’ex di Alessandra Amoroso:”Per colpa di Amici la nostra storia è finita!”


A parlare è l’ex ragazzo di Alessandra Amoroso e lo fa al settimanale “Di Più”. Marco Traficante afferma che il successo e la distanza hanno distrutto la sua storia d’amore con Alessandra e dice:”Io e Alessandra ci amavamo. Poi è arrivato il ciclone “Amici” e ci ha diviso.Fin qunado è rimasta a Lecce tutto andava [...]

Sarah Nile in atteggiamenti intimi con una bruna sconosciuta


Sapevamo già che Sarah Nile e Veronica Ciardi sono unite da un legame oltre che profondo anche e soprattutto molto fisico! Le due si lasciano fotografare dai paparazzi in atteggiamenti sempre molto intimi, con baci alla francese e abbracci calorosi. Fin qui nulla di strano. Ma quando ad abbracciare la Nile non è Veronica tutto [...]

Chi si spupazza Gerard Butler per le vie di Los Angeles?

Gerard Butler bacia una sconosciuta

Metti una star e alcuni amici che passeggiano tranquilli per le vie di Los Angeles.

La star in questione è Gerard Butler, che, durante la sua camminata, all’improvviso incontra lo sguardo di una ragazza che sta suonando il violino davanti alla porta di una casa, probabilmente la sua.

Metti che Gerard si illumini e inizi una fitta conversazione con la ragazza. Fin qui nulla di male, anzi, l’attore sembra essere in vena di carinerie. Ma cosa si può pensare quando il gioco si fa più interessante e i due finiscono a darci dentro per strada? Un caldo abbraccio e un bacio appassionato per i due che, dall’intimità, non sembrano esattamente degli estranei.

Ma chi è questa sconosciuta violinista? Si è prestata ad una bufala di Gerard per prendere in giro i paparazzi o davvero lo conosce? E tutto questo affetto tra i due cosa nasconde?
Guardate le immagini e diteci: secondo voi si tratta di attrazione fatale tra due sconosciuti, o piuttosto di una fiammella che torna ad ardere tra due vecchie conoscenze?

Via|AnythingHollywood

Gerard Butler bacia una sconosciuta
Gerard Butler bacia una sconosciutaGerard Butler bacia una sconosciutaGerard Butler bacia una sconosciuta

Gerard Butler bacia una sconosciutaGerard Butler bacia una sconosciuta


Kim Kardashian e lo Stalker

Dennis Shaun Bowman kim kardashian

Kim Kardashian ha uno stalker alle calcagna. Ha chiesto infatti un ordine restrittivo contro Dennis Shaun Bowman che ha iniziato a contattarla via Twitter lo scorso settembre dichiarandole il suo amore.

Fin qui nulla di strano ma in seguito Bowman si è trasferito vicino a Kim per starle più vicino ed ha cominciato a spaventarla con delle visite. E non è finita: ha sfidato a duello Reggie Bush, fidanzato di lei! Decisamente pesante…

Via: News-tribune


Eddie Cibrian vuole denunciare i tabloid

eddie cibrian denuncia tabloid

Eddie Cibrian non ci sta e risponde alle accuse di aver tradito moglie e amante con un denuncia alla rivista Life & Style. L’attore di CSI Miami ha fatto sapere di voler portare in tribunale il tabloid americano per aver pubblicato una “storia piena di inesattezze e menzogne, probabilmente per far lievitare le copie vendute”. L’articolo incriminato accusava il 36enne attore americano di cornificare la sua attuale ragazza, la cantante LeAnn Rimes, con un ex fiamma di 24 anni, tale Scheana Marie Jancan. Fin’ora sono solo parole: Cibrian non ha ancora formalmente denunciato Life & Style. Chissà, forse ha paura che di vedere sezionata la sua vita privata in un’aula di tribunale. A volte è meglio lasciar correre, soprattutto quando si è consapevoli di avere i “carboni bagnati”.

Via | Extra TV


possibili sex tape andati in fumo


A volte nelle pagine di cronaca si trovano delle notizie davvero tristi.

Ieri era uscita la notizia dell'arresto di un giovane playboy svizzero pieno di soldi, Carl Hirschmann, nipote del fondatore della Jet Aviation.
Fin qui la notizia poteva anche non

La trans Natalie racconta il sesso con Piero Marrazzo

novella 2000 trans natalie piero marrazzo

Novella 2000, in edicola da domani, racconta la relazione tra Piero Marrazzo e la transessuale Natalie, all’anagrafe Jo­sé Alejandro Vidal Silva. Vi anticipiamo qualche stralcio preso dal Corriere:

“(Ci siamo conosciuti nel 2001 a Roma, per caso, in un negozio di scarpe). Pensava fossi una donna. Quando ci siamo rivi­sti, ha capito (…) Lui mi ha cercato su un sito di trans. E ha trovato il mio numero. Al­l’epoca faceva Mi manda Rai­tre ma io non lo conoscevo. (…) Fin dall’inizio mi ha detto che aveva già avu­to esperienza (con le trans). È stato da subi­to un cliente diverso dagli al­tri. (…) Veniva, mi pagava, poi parlava della sua vita, sen­za fare niente (…) così per qual­che mese, cinque sei volte do­po il primo appuntamento, abbiamo solo parlato (…) gli mancava l’affetto”.

“Quando arrivavo, mi offriva da bere un succo di frutta, per­ché non bevo alcolici e nean­che lui. Poi andavamo a letto, parlavamo, ci facevamo le coc­cole. (…) Mi sono fermata al massimo quattro ore. (…) Mi di­ceva che ero bella, anche sen­za trucco. (…) Dopo l’elezione e il matrimonio per un anno non ci siamo visti. Voleva es­sere prudente”.

Ora Natalie è preoccupata:

“Non deve stare solo, non può reggere a tutto questo. Io ho paura che se mata, che si ammazzi”.

Il gossip politico continua…


DIFFICOLTA’ SESSUALI: E’ SOLO RESPONSABILITA’ DELL’AMBIENTE?

C’è chi sostiene, tra gli specialisti in andrologia, che una buona percentuale dei disturbi sessuali maschili sia causata dall’”imperversare” di una tendenza aggressiva e dominatrice da parte della donna.
E’ proprio così, o si tratta invece di una facile scusa per soffocare le vere ragioni di un disagio interiore oltre che relazionale?

Un po’ di tempo fa, mentre guidavo, ho ascoltato un’intervista radiofonica ad uno specialista della medicina ufficiale, che riportava una delle conclusioni emerse nel corso di un congresso italiano sui disturbi sessuali.
In sintesi, il medico affermava che due cause su tre di disturbi sessuali maschili sono da ricondurre ad un eccessivo dominio della donna, e l’intervento “curativo” consigliato era l’assunzione di certi tipi di farmaci… .

Avere udito questa notizia alla radio ha senz’altro sortito un risultato piacevole: è trascorso in un baleno il tempo passato in fila nel traffico cittadino.

Voglio esaminare con voi il messaggio della notizia citata.
Partiamo dal grande rischio che si corre ogni volta che un punto di vista diventa Realtà Oggettiva.
Ritengo, per esempio, che questa spiegazione dei disturbi sessuali maschili non sia altro che una interpretazione di una parte di un contesto socio-accademico che definisco “patriarcale”.
Non parlo da donna che vuole a tutti i costi difendere il genere femminile dal mondo maschile “brutto e cattivo”, ma da persona esperta nel campo delle culture matriarcali e al tempo stesso nel campo delle terapie olistiche.

Delle culture matriarcali amo l’armoniosa integrazione tra le capacità del maschile e quelle del femminile. Quelle culture, molte delle quali sono ancora vive in varie parti del mondo, non sono interessati alla contrapposizione e alla lotta tra maschile e femminile, che conduce inevitabilmente a reciproci atteggiamenti difensivi, bensì alla interconnessione ed alla complementarietà che porta all’arricchimento interiore e dell’ambiente.

Reputo estremamente 1) rischioso e 2) contradditorio affermare che un problema sessuale derivi prevalentemente da una tendenza socio-culturale e che, d’altro canto, la cura sia un medicamento chimico!
1) Rischioso perché un disagio sessuale, anche in presenza di disfunzioni biochimiche o di problemi di natura organica, non può essere considerato solo un problema del corpo, altrimenti non si spiegherebbero le frequenti risoluzioni di problemi sessuali dovute solo ad interventi psicoterapeutici, cosa che sperimento molto spesso nella pratica professionale, e si tornerebbe ad essere sordi verso la tendenza, che inizia ad essere riconosciuta anche in diversi ambiti della medicina ufficiale, a considerare il benessere e i disagi dell’essere umano come causa ed effetto di un gioco di equilibri psico-fisici in continua trasformazione.
Altro rischio riguarda la tendenza, fin troppo comune, di attribuire in prima istanza all’esterno la “colpa” dei propri disagi personali. Questo è ciò che in genere fa chi si sente vittima “prediletta” di un mondo creato quasi esclusivamente per provocargli sofferenza. Perpetuando, in tal modo, una tendenza all’egocentrismo tipica di una particolare fase di sviluppo infantile che, prolungata, non permette di sperimentare la responsabilità personale.
Da questo punto di vista, può essere fin troppo comodo raccontarsi che i disturbi sessuali di molti uomini dipendono dal confrontarsi con un mondo femminile eccessivamente aggressivo, la qual cosa è senz’altro reale in alcuni contesti.

E’ meno comodo, però, comprendere che se si vive l’esterno come aggressivo e dominante, sia esso vestito da maschio o da femmina, questo probabilmente significa che c’è da lavorare sulla propria autostima e sulla propria capacità di autoaffermazione. Uno degli obiettivi del mio ebook è proprio quello di stimolare un lavoro di consapevolezza personale, a piccoli e piacevoli passi.

2) Contraddittorio perché, se pur la componente socio-culturale fosse confermata come causa prevalente di un disturbo, pensare che la soluzione consista nella pura e semplice somministrazione di certi farmaci chimici significa che ci si trova in presenza di un corpo che può solo subire interventi esterni, in quanto non è capace di trasformarsi facendo leva sul potere della propria intenzionalità e sul coinvolgimento attivo nella soluzione dei propri disagi, avendone compresi i messaggi utili in quel momento nella propria evoluzione personale.

E’ vero che la nostra storia esprime quello che ci è stato trasmesso dai nostri genitori e le esperienze che abbiamo scelto di fare, ma, ad un certo punto della vita, è importante anche consapevolizzare che solo sentendoci esseri umani “soli” possiamo prendere in mano realmente la nostra vita ed incontrare il mondo.

Fin quando, invece, daremo sempre e comunque la responsabilità all’esterno di ciò che siamo non scopriremo chi siamo e cosa vogliamo realmente.