Chi si spupazza Gerard Butler per le vie di Los Angeles?
1 feb 2010 Gossip
Metti una star e alcuni amici che passeggiano tranquilli per le vie di Los Angeles.
La star in questione è Gerard Butler, che, durante la sua camminata, all’improvviso incontra lo sguardo di una ragazza che sta suonando il violino davanti alla porta di una casa, probabilmente la sua.
Metti che Gerard si illumini e inizi una fitta conversazione con la ragazza. Fin qui nulla di male, anzi, l’attore sembra essere in vena di carinerie. Ma cosa si può pensare quando il gioco si fa più interessante e i due finiscono a darci dentro per strada? Un caldo abbraccio e un bacio appassionato per i due che, dall’intimità, non sembrano esattamente degli estranei.
Ma chi è questa sconosciuta violinista? Si è prestata ad una bufala di Gerard per prendere in giro i paparazzi o davvero lo conosce? E tutto questo affetto tra i due cosa nasconde?
Guardate le immagini e diteci: secondo voi si tratta di attrazione fatale tra due sconosciuti, o piuttosto di una fiammella che torna ad ardere tra due vecchie conoscenze?
Gerard Butler bacia una sconosciuta



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Kim Kardashian e lo Stalker
23 gen 2010 Gossip

Kim Kardashian ha uno stalker alle calcagna. Ha chiesto infatti un ordine restrittivo contro Dennis Shaun Bowman che ha iniziato a contattarla via Twitter lo scorso settembre dichiarandole il suo amore.
Fin qui nulla di strano ma in seguito Bowman si è trasferito vicino a Kim per starle più vicino ed ha cominciato a spaventarla con delle visite. E non è finita: ha sfidato a duello Reggie Bush, fidanzato di lei! Decisamente pesante…
Via: News-tribune
Tags: Bowman, Dennis Shaun Bowman, Fin, Kim, Kim Kardashian, Reggie Bush, Twitter, vicino
Eddie Cibrian vuole denunciare i tabloid
10 nov 2009 Gossip

Eddie Cibrian non ci sta e risponde alle accuse di aver tradito moglie e amante con un denuncia alla rivista Life & Style. L’attore di CSI Miami ha fatto sapere di voler portare in tribunale il tabloid americano per aver pubblicato una “storia piena di inesattezze e menzogne, probabilmente per far lievitare le copie vendute”. L’articolo incriminato accusava il 36enne attore americano di cornificare la sua attuale ragazza, la cantante LeAnn Rimes, con un ex fiamma di 24 anni, tale Scheana Marie Jancan. Fin’ora sono solo parole: Cibrian non ha ancora formalmente denunciato Life & Style. Chissà, forse ha paura che di vedere sezionata la sua vita privata in un’aula di tribunale. A volte è meglio lasciar correre, soprattutto quando si è consapevoli di avere i “carboni bagnati”.
Via | Extra TV
Tags: csi miami, Eddie Cibrian, Fin, Marie Jancan, Miami, Non, solo parole
possibili sex tape andati in fumo
6 nov 2009 Gossip

A volte nelle pagine di cronaca si trovano delle notizie davvero tristi.
Ieri era uscita la notizia dell'arresto di un giovane playboy svizzero pieno di soldi, Carl Hirschmann, nipote del fondatore della Jet Aviation.
Fin qui la notizia poteva anche non…
Tags: Carl Hirschmann, Fin, hirschmann, jet aviation, notizia
La trans Natalie racconta il sesso con Piero Marrazzo
4 nov 2009 Gossip

Novella 2000, in edicola da domani, racconta la relazione tra Piero Marrazzo e la transessuale Natalie, all’anagrafe José Alejandro Vidal Silva. Vi anticipiamo qualche stralcio preso dal Corriere:
“(Ci siamo conosciuti nel 2001 a Roma, per caso, in un negozio di scarpe). Pensava fossi una donna. Quando ci siamo rivisti, ha capito (…) Lui mi ha cercato su un sito di trans. E ha trovato il mio numero. All’epoca faceva Mi manda Raitre ma io non lo conoscevo. (…) Fin dall’inizio mi ha detto che aveva già avuto esperienza (con le trans). È stato da subito un cliente diverso dagli altri. (…) Veniva, mi pagava, poi parlava della sua vita, senza fare niente (…) così per qualche mese, cinque sei volte dopo il primo appuntamento, abbiamo solo parlato (…) gli mancava l’affetto”.
“Quando arrivavo, mi offriva da bere un succo di frutta, perché non bevo alcolici e neanche lui. Poi andavamo a letto, parlavamo, ci facevamo le coccole. (…) Mi sono fermata al massimo quattro ore. (…) Mi diceva che ero bella, anche senza trucco. (…) Dopo l’elezione e il matrimonio per un anno non ci siamo visti. Voleva essere prudente”.
Ora Natalie è preoccupata:
“Non deve stare solo, non può reggere a tutto questo. Io ho paura che se mata, che si ammazzi”.
Il gossip politico continua…
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DIFFICOLTA’ SESSUALI: E’ SOLO RESPONSABILITA’ DELL’AMBIENTE?
26 giu 2009 Gossip
E’ proprio così, o si tratta invece di una facile scusa per soffocare le vere ragioni di un disagio interiore oltre che relazionale?
Un po’ di tempo fa, mentre guidavo, ho ascoltato un’intervista radiofonica ad uno specialista della medicina ufficiale, che riportava una delle conclusioni emerse nel corso di un congresso italiano sui disturbi sessuali.
In sintesi, il medico affermava che due cause su tre di disturbi sessuali maschili sono da ricondurre ad un eccessivo dominio della donna, e l’intervento “curativo” consigliato era l’assunzione di certi tipi di farmaci… .
Avere udito questa notizia alla radio ha senz’altro sortito un risultato piacevole: è trascorso in un baleno il tempo passato in fila nel traffico cittadino.
Voglio esaminare con voi il messaggio della notizia citata.
Partiamo dal grande rischio che si corre ogni volta che un punto di vista diventa Realtà Oggettiva.
Ritengo, per esempio, che questa spiegazione dei disturbi sessuali maschili non sia altro che una interpretazione di una parte di un contesto socio-accademico che definisco “patriarcale”.
Non parlo da donna che vuole a tutti i costi difendere il genere femminile dal mondo maschile “brutto e cattivo”, ma da persona esperta nel campo delle culture matriarcali e al tempo stesso nel campo delle terapie olistiche.
Delle culture matriarcali amo l’armoniosa integrazione tra le capacità del maschile e quelle del femminile. Quelle culture, molte delle quali sono ancora vive in varie parti del mondo, non sono interessati alla contrapposizione e alla lotta tra maschile e femminile, che conduce inevitabilmente a reciproci atteggiamenti difensivi, bensì alla interconnessione ed alla complementarietà che porta all’arricchimento interiore e dell’ambiente.
Reputo estremamente 1) rischioso e 2) contradditorio affermare che un problema sessuale derivi prevalentemente da una tendenza socio-culturale e che, d’altro canto, la cura sia un medicamento chimico!
1) Rischioso perché un disagio sessuale, anche in presenza di disfunzioni biochimiche o di problemi di natura organica, non può essere considerato solo un problema del corpo, altrimenti non si spiegherebbero le frequenti risoluzioni di problemi sessuali dovute solo ad interventi psicoterapeutici, cosa che sperimento molto spesso nella pratica professionale, e si tornerebbe ad essere sordi verso la tendenza, che inizia ad essere riconosciuta anche in diversi ambiti della medicina ufficiale, a considerare il benessere e i disagi dell’essere umano come causa ed effetto di un gioco di equilibri psico-fisici in continua trasformazione.
Altro rischio riguarda la tendenza, fin troppo comune, di attribuire in prima istanza all’esterno la “colpa” dei propri disagi personali. Questo è ciò che in genere fa chi si sente vittima “prediletta” di un mondo creato quasi esclusivamente per provocargli sofferenza. Perpetuando, in tal modo, una tendenza all’egocentrismo tipica di una particolare fase di sviluppo infantile che, prolungata, non permette di sperimentare la responsabilità personale.
Da questo punto di vista, può essere fin troppo comodo raccontarsi che i disturbi sessuali di molti uomini dipendono dal confrontarsi con un mondo femminile eccessivamente aggressivo, la qual cosa è senz’altro reale in alcuni contesti.
E’ meno comodo, però, comprendere che se si vive l’esterno come aggressivo e dominante, sia esso vestito da maschio o da femmina, questo probabilmente significa che c’è da lavorare sulla propria autostima e sulla propria capacità di autoaffermazione. Uno degli obiettivi del mio ebook è proprio quello di stimolare un lavoro di consapevolezza personale, a piccoli e piacevoli passi.
2) Contraddittorio perché, se pur la componente socio-culturale fosse confermata come causa prevalente di un disturbo, pensare che la soluzione consista nella pura e semplice somministrazione di certi farmaci chimici significa che ci si trova in presenza di un corpo che può solo subire interventi esterni, in quanto non è capace di trasformarsi facendo leva sul potere della propria intenzionalità e sul coinvolgimento attivo nella soluzione dei propri disagi, avendone compresi i messaggi utili in quel momento nella propria evoluzione personale.
E’ vero che la nostra storia esprime quello che ci è stato trasmesso dai nostri genitori e le esperienze che abbiamo scelto di fare, ma, ad un certo punto della vita, è importante anche consapevolizzare che solo sentendoci esseri umani “soli” possiamo prendere in mano realmente la nostra vita ed incontrare il mondo.
Fin quando, invece, daremo sempre e comunque la responsabilità all’esterno di ciò che siamo non scopriremo chi siamo e cosa vogliamo realmente.
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